Ponte probatorio
L’agenzia ebraica può spiegare l’onore dato a Gesù senza trasformare l’agente nel Mittente?
Il lettore riceve un verdetto circoscritto su ciò che la domanda stabilisce, ciò che rimane possibile e ciò che non autorizza. L’esame adotta come criteri: l’estensione lessicale di hishtachavah e proskuneō, il vocabolario distinto del servizio sacro e la distinzione fra agente e Mittente.
Ciò che questo articolo ha dimostrato
Il Tanakh conferisce un’autorità straordinaria ad agenti divini senza fonderli con Hashem. Un messaggero può parlare per il Mittente e ricevere onore come rappresentante. Ciò può spiegare parte del linguaggio elevato su Gesù, ma non prova da solo né che Gesù sia soltanto un agente né che sia il Mittente.
- Verificato: il Tanakh distingue Hashem dagli agenti umani e angelici pur concedendo loro vera autorità.
- Verificato: l’onore e il discorso rappresentativo non trasformano da soli l’agente nel Mittente.
- Possibile: parte dell’onore rivolto a Gesù nel Nuovo Testamento può essere compreso mediante l’agenzia ebraica.
- Possibile argomento cristiano: il ritratto cumulativo del Nuovo Testamento va oltre l’agenzia.
- Non sostenuto: «Gesù riceve onore o parla per Dio, dunque deve essere Dio.»
- Ugualmente non supportato: «L’agenzia esiste, dunque ogni testo di alta cristologia è risolto.»
La domanda che resta aperta
Quale conclusione rimane quando l’indagine si estende al seguente ambito sotto gli stessi controlli delle fonti: le rivendicazioni missionarie su Metatron, l’Angelo di Hashem, il Figlio dell’uomo, l’agenzia divina e la preincarnazione?
Perché questo libro è il passo successivo
What the Rabbis Actually Taught About the “Pre-Incarnate Christ” esamina precisamente le rivendicazioni missionarie su Metatron, l’Angelo di Hashem, il Figlio dell’uomo, l’agenzia divina e la preincarnazione, mantenendo lo stesso onere della prova.
Per l’esame completo, apri la pagina del libro «What the Rabbis Actually Taught About the “Pre-Incarnate Christ”»
