Ponte probatorio
I racconti patriarcali mostrano già un quadro morale per l’umanità che il cristianesimo non aveva bisogno di inventare?
Il lettore riceve un verdetto circoscritto su ciò che la domanda stabilisce, ciò che rimane possibile e ciò che non autorizza. L’esame adotta come criteri: i racconti della Genesi, i divieti e doveri universali, la giustizia e l’idolatria.
Ciò che questo articolo ha dimostrato
I racconti patriarcali e primordiali giudicano già omicidio, violenza, colpe sessuali, furto, idolatria e ingiustizia prima del Sinai. Le successive sette leggi noachidi sistematizzano tale responsabilità universale, ma il cristianesimo non ha inventato l’idea che le nazioni siano moralmente responsabili davanti a Dio.
- Verificato: la Genesi giudica moralmente gli esseri umani prima del Sinai.
- Verificato: omicidio, violenza, colpe sessuali, idolatria e ingiustizia appaiono come categorie significative prima del cristianesimo.
- Verificato: Genesi 9 dà un’alleanza a Noè e ai suoi discendenti.
- Supportato dal successivo diritto ebraico: la responsabilità universale è sistematizzata nel quadro noachide.
- Non sostenuto: «Le nazioni non avevano obblighi morali divini prima del cristianesimo.»
La domanda che resta aperta
Quale conclusione rimane quando l’indagine si estende al seguente ambito sotto gli stessi controlli delle fonti: l’esame dei testi-prova cristiani, l’abbandono dell’autorità ecclesiastica e il ritorno all’unico Dio?
Perché questo libro è il passo successivo
DETOX FROM CHRISTIANITY esamina precisamente l’esame dei testi-prova cristiani, l’abbandono dell’autorità ecclesiastica e il ritorno all’unico Dio, mantenendo lo stesso onere della prova.
Per l’esame completo, apri la pagina del libro «DETOX FROM CHRISTIANITY»
