Ponte probatorio
Il Salmo 22 predice la crocifissione?
Il lettore riceve un verdetto circoscritto su ciò che questa domanda stabilisce, ciò che resta possibile e ciò che non autorizza.
Ciò che questo articolo ha dimostrato
Il Salmo 22 contiene sofferenze che i cristiani possono ragionevolmente collegare a Gesù, ma non identifica una vittima di crocifissione; ebraico, genere, voce e passaggio dal dolore alla liberazione non impongono la lettura evangelica.
- Verificato: il Salmo 22 è un lamento davidico che passa dall’angoscia alla liberazione e alla lode.
- Verificato: vari dettagli della Passione riecheggiano o citano il Salmo.
- Controverso: forma testuale e traduzione dell’espressione su mani e piedi.
- Possibile: una lettura tipologica cristiana posteriore riferita a Gesù.
- Non sostenuto dal solo Salmo: Davide avrebbe predetto la crocifissione romana, identificato Gesù o insegnato espiazione e risurrezione cristiane.
- La stessa conclusione regge quando l’indagine si estende ai principali Salmi restituiti al contesto di Torah, Israele e Tanakh?
La domanda che resta aperta
La stessa conclusione regge quando l’indagine si estende ai principali Salmi restituiti al contesto di Torah, Israele e Tanakh?
Perché questo libro è il passo successivo
Reclaiming 24 Stolen Psalms: David Was Not a Christian è il passo successivo perché amplia la stessa verifica ai principali Salmi restituiti al contesto di Torah, Israele e Tanakh senza cambiare fonte determinante né onere della prova.
Per esaminare la questione più ampia, prosegui con Reclaiming 24 Stolen Psalms: David Was Not a Christian. Il libro studia i principali Salmi restituiti al contesto di Torah, Israele e Tanakh con lo stesso metodo fondato sulle fonti.
