Ponte probatorio
Se Mosè fosse stato capace di osservare la Torah, non gli sarebbe mai stato negato l’ingresso in Canaan; e se tutti i profeti potevano osservarla, perché abbiamo bisogno di un Messia?
Il lettore deve poter spiegare «Se Mosè fosse stato capace di osservare la Torah, non gli sarebbe mai stato negato l’ingresso in Canaan; e se tutti i profeti potevano osservarla, perché abbiamo bisogno di un Messia?» mediante il seguente controllo: il passo pertinente di Daniele nella sua interezza, i suoi termini ebraici e aramaici, la cronologia e le identificazioni simboliche, senza affidarsi all’autorità confessionale o a slogan antimissionari.
Ciò che questo articolo ha dimostrato
Il fatto che Mosè non entri in Canaan non dimostra che la Torah fosse impossibile da osservare. Mostra che la Torah ritiene le persone responsabili di azioni specifiche. Nel Tanakh, il Messia è necessario per la restaurazione nazionale, la regalità davidica, la giustizia, la pace e il raduno, non perché nessuno possa mai obbedire a Dio.
- Falso dilemma: se le persone possono obbedire, il Messia è superfluo.
- Posizione della Torah: l’obbedienza è comandata, il fallimento è reale, il ravvedimento conta e il comandamento è presentato come praticabile.
- Posizione profetica: il Messia è necessario per il regno davidico, la giustizia, la restaurazione d’Israele e il futuro promesso.
La domanda che resta aperta
Dopo aver chiarito «Se Mosè fosse stato capace di osservare la Torah, non gli sarebbe mai stato negato l’ingresso in Canaan; e se tutti i profeti potevano osservarla, perché abbiamo bisogno di un Messia?», lo stesso esito regge quando l’esame si estende alle affermazioni di Paolo sulla legge, la fede, la circoncisione, il Sinai, Gerusalemme e Israele? Il controllo decisivo rimane: il passo pertinente di Daniele nella sua interezza, i suoi termini ebraici e aramaici, la cronologia e le identificazioni simboliche.
Perché questo libro è il passo successivo
Questo libro è il passo successivo non per una semplice affinità tematica. La questione lasciata aperta da «Se Mosè fosse stato capace di osservare la Torah, non gli sarebbe mai stato negato l’ingresso in Canaan; e se tutti i profeti potevano osservarla, perché abbiamo bisogno di un Messia?» conduce direttamente a un campo probatorio più ampio: le affermazioni di Paolo sulla legge, la fede, la circoncisione, il Sinai, Gerusalemme e Israele. GALATIANS vs. THE HEBREW BIBLE: Paul’s War on Sinai esamina quel campo senza modificare l’onere della prova applicabile alla domanda iniziale.
Per proseguire l’esame più ampio dopo «Se Mosè fosse stato capace di osservare la Torah, non gli sarebbe mai stato negato l’ingresso in Canaan; e se tutti i profeti potevano osservarla, perché abbiamo bisogno di un Messia?», GALATIANS vs. THE HEBREW BIBLE: Paul’s War on Sinai è la fonte successiva appropriata. Il libro offre un’analisi approfondita del seguente campo: le affermazioni di Paolo sulla legge, la fede, la circoncisione, il Sinai, Gerusalemme e Israele.
