Ponte probatorio

Se Gesù non ha superato, secondo i loro stessi criteri, le prove della Torah per profeta, sacrificio, re e Messia, perché questi titoli gli vengono ancora attribuiti?

Il lettore riceve un verdetto circoscritto su ciò che la domanda stabilisce, ciò che rimane possibile e ciò che non autorizza. L’esame adotta come criteri: l’alleanza pubblica del Sinai, le regole della Torah contro aggiunte e sottrazioni e i criteri per i profeti.

Ciò che questo articolo ha dimostrato

Profeta, sacrificio, re, sacerdote e Messia non sono titoli onorifici privi di riferimento. La Torah e i Profeti definiscono categorie giuridiche e pattizie prima che il Nuovo Testamento le applichi a Gesù. Un testo successivo non può prevalere ridefinendo ogni categoria a posteriori.

  • Il cristianesimo può attribuire a Gesù titoli teologici ampliati, ma tali titoli non diventano prove della Torah a meno che Gesù soddisfi la categoria anteriore o che la rivelazione anteriore ne autorizzi la trasformazione.

La domanda che resta aperta

Quale conclusione rimane quando l’indagine si estende al seguente ambito sotto gli stessi controlli delle fonti: le rivendicazioni di autorità dei Vangeli sottoposte alla giurisdizione stabile della Torah?

Perché questo libro è il passo successivo

Court Case Jesus: A Torah-Jurisdiction Audit of Gospel Authority Claims esamina precisamente le rivendicazioni di autorità dei Vangeli sottoposte alla giurisdizione stabile della Torah, mantenendo lo stesso onere della prova.

Copertina di: Court Case Jesus: A Torah-Jurisdiction Audit of Gospel Authority Claims

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