Ponte probatorio
Se i Magi adorarono Gesù come Dio in Matteo 2, dove sono la preghiera, il sacrificio, il Nome divino o il servizio dell’alleanza che renderebbero l’atto adorazione?
Il lettore riceve un verdetto circoscritto su ciò che la domanda stabilisce, ciò che rimane possibile e ciò che non autorizza. L’esame adotta come criteri: l’estensione lessicale di hishtachavah e proskyneō e il vocabolario distinto del servizio sacro.
Ciò che questo articolo ha dimostrato
Matteo usa il verbo greco proskyneō, che può indicare prosternazione o omaggio a governanti umani oltre che adorazione. La scena è priva dei segni inequivocabili del servizio divino israelita, come preghiera a Gesù, sacrificio, altare, Nome divino o invocazione dell’alleanza.
- Verificato: Matteo 2 usa proskyneō per l’atto dei Magi.
- Verificato: lo stesso verbo greco può descrivere prosternazione o omaggio davanti a un superiore umano.
- Verificato: Matteo 2 identifica Gesù come re dei Giudei.
- Non provato dal verbo: i Magi credevano che Gesù fosse Dio e gli offrirono l’adorazione che la Torah riserva a Hashem.
La domanda che resta aperta
Quale conclusione rimane quando l’indagine si estende al seguente ambito sotto gli stessi controlli delle fonti: le citazioni, le rivendicazioni di adempimento e gli argomenti messianici di Matteo confrontati con il testo ebraico?
Perché questo libro è il passo successivo
THE GOSPEL OF MATTHEW UNDER THE TORAH TEST esamina precisamente le citazioni, le rivendicazioni di adempimento e gli argomenti messianici di Matteo confrontati con il testo ebraico, mantenendo lo stesso onere della prova.
Per l’esame completo, apri la pagina del libro «THE GOSPEL OF MATTHEW UNDER THE TORAH TEST»
