Ponte probatorio
Se non sei d’accordo, dillo; ma rispondi onestamente: dove ha mai autorizzato Dio gli esseri umani a rinegoziare la sua alleanza?
Non serve una certezza assoluta su ogni dottrina. Serve abbastanza precisione per distinguere l’autorità realmente concessa dalla pretesa non dimostrata di rinegoziare l’alleanza di Dio.
Ciò che questo articolo ha dimostrato
Deuteronomio conferisce ai giudici l’autorità di decidere le controversie e ai profeti quella di parlare per Dio sotto criteri rigorosi. Non concede agli esseri umani un potere illimitato di annullare le condizioni dell’alleanza. Il cristianesimo evita tale accusa soltanto dimostrando che Gesù possedeva l’autorità divina per istituire i cambiamenti rivendicati.
- Verificato: la Torah autorizza tribunali e profeti successivi entro strutture definite.
- Verificato: a tali autorità non viene conferito esplicitamente il potere di annullare a piacimento l’alleanza.
- Verificato: la nuova alleanza di Geremia è iniziata da Hashem e nomina Israele e Giuda.
- Più forte tesi cristiana: Gesù possiede autorità divina, non meramente umana.
- Ancora da dimostrare: tale autorità rivendicata secondo il precedente criterio della Torah.
- Non sostenuto: «Un maestro successivo può rinegoziare l’alleanza di Dio semplicemente perché i suoi seguaci chiamano adempimento il cambiamento».
La domanda che resta aperta
Le pretese di autorità dei Vangeli superano lo stesso esame sotto una giurisdizione stabile della Torah, ponendo prima la competenza e poi le prove, mentre i passi decisivi del Tanakh e il contesto dell’alleanza restano determinanti?
Perché questo libro è il passo successivo
Court Case Jesus: A Torah-Jurisdiction Audit of Gospel Authority Claims segue esattamente l’onere della prova lasciato aperto: verifica le pretese di autorità dei Vangeli sotto una giurisdizione stabile della Torah.
Per l’esame completo della competenza e dell’autorità rivendicata nei Vangeli, prosegui con Court Case Jesus: A Torah-Jurisdiction Audit of Gospel Authority Claims.
