Ponte probatorio
Che cosa stabilisce la prova decisiva del Tanakh su questa affermazione: Matteo 8:17 applica Isaia 53:4 alle guarigioni; quale effetto ha sulla lettura dell’espiazione penale?
L’obiettivo è la chiarezza probatoria: formulare correttamente la lettura cristiana, esaminare il testo ebraico e l’uso di Matteo, concedere ciò che una lettura più ampia può integrare e delimitare il verdetto.
Ciò che questo articolo ha dimostrato
Matteo applica Isaia 53:4, che parla di portare malattie e dolori, alle guarigioni compiute da Gesù. Ciò non risolve l’intero Isaia 53, ma impedisce di sostenere che il versetto 4 debba riferirsi esclusivamente a una sostituzione penale per il peccato nella crocifissione.
- Verificato: Matteo 8:17 applica Isaia 53:4 alla guarigione fisica e al portare le malattie.
- Verificato: le parole ebraiche del versetto 4 indicano naturalmente malattie e dolori.
- Possibile: la teologia cristiana può integrare tale uso relativo alla guarigione in una lettura espiatoria più ampia del capitolo.
- Non sostenuto: Isaia 53:4, da solo, prova un significato esclusivamente penale e sostitutivo.
La domanda che resta aperta
Quando l’esame si estende alle citazioni, alle pretese di adempimento e agli argomenti messianici di Matteo contro il testo ebraico, la lettura regge ancora alla luce di Geremia 31, delle regole della Torah sul sacerdozio e l’espiazione e delle parti nominate dell’alleanza?
Perché questo libro è il passo successivo
THE GOSPEL OF MATTHEW UNDER THE TORAH TEST amplia questa singola applicazione di Isaia 53 alle citazioni e alle pretese di adempimento di Matteo nel loro complesso.
Per l’esame completo delle citazioni e degli argomenti messianici di Matteo, prosegui con THE GOSPEL OF MATTHEW UNDER THE TORAH TEST.
