Ponte probatorio

La prima domanda è: a chi fu dato il comando?

Il lettore riceve un verdetto circoscritto su ciò che la domanda stabilisce, ciò che rimane possibile e ciò che non autorizza. L’esame adotta come criteri: il racconto originale, la finalità dichiarata, l’uditorio nominato e ogni segnale testuale di riferimento futuro.

Ciò che questo articolo ha dimostrato

Il conteggio dell’Omer è comandato a Israele nel quadro delle sue feste, del territorio e del Tempio. Ciò non prova che un non ebreo commetta idolatria contando volontariamente i giorni, ma impedisce di affermare che l’imitazione crei appartenenza all’alleanza.

  • Verificato: il conteggio dell’Omer appartiene al quadro festivo comandato a Israele.
  • Verificato: la Torah identifica l’uditorio destinatario del comando.
  • Possibile: un non ebreo può imitare o studiare una pratica senza sostenere che il comando gli si applichi giuridicamente.
  • Non sostenuto: dedurre lo status pattizio israelita dalla sola esecuzione volontaria di un comando dato a Israele.
  • Non sostenuto: trattare il comando come simbolo cristiano prima di averne stabilito la finalità dichiarata nella Torah.

La domanda che resta aperta

Quale conclusione rimane quando l’indagine si estende al seguente ambito sotto gli stessi controlli delle fonti: le allusioni, i tipi, le ombre, i paralleli, i codici e i testi-prova cristiani esaminati secondo le regole della Torah?

Perché questo libro è il passo successivo

666 Shadows of Jesus? esamina precisamente le allusioni, i tipi, le ombre, i paralleli, i codici e i testi-prova cristiani esaminati secondo le regole della Torah, mantenendo lo stesso onere della prova.

Per l’esame completo, apri la pagina del libro «666 Shadows of Jesus?»