Ponte probatorio
La domanda è dunque questa: dove parla esplicitamente il Tanakh di un’alleanza conclusa con una Chiesa non ebrea distinta dalla casa d’Israele e dalla casa di Giuda?
Il lettore riceve un verdetto circoscritto su ciò che la domanda stabilisce, ciò che rimane possibile e ciò che non autorizza. L’esame adotta come criteri: le parti dell’alleanza nominate nella Torah e nei Profeti e l’elezione permanente d’Israele.
Ciò che questo articolo ha dimostrato
Genesi 9 impedisce l’affermazione eccessiva che i non ebrei non abbiano alcuna alleanza. Ma Geremia 31 nomina la casa d’Israele e la casa di Giuda come parti della nuova alleanza promessa. Il Tanakh non annuncia esplicitamente un’alleanza separata con una Chiesa non ebrea.
- Verificato: Genesi 9 offre all’umanità un autentico quadro pattizio; i non ebrei non sono privi di alleanza.
- Verificato: Geremia 31 nomina esplicitamente la casa d’Israele e la casa di Giuda come parti della nuova alleanza promessa.
- Verificato: i Profeti prevedono adorazione e partecipazione dei non ebrei senza bisogno di cancellare Israele.
- Possibile come teologia cristiana successiva: i non ebrei vengono incorporati nelle benedizioni dell’alleanza d’Israele mediante il Messia.
- Non supportato dal Tanakh: un’alleanza separata con una Chiesa non ebrea che esista indipendentemente dall’alleanza nominata con Israele e Giuda o lo sostituisca.
La domanda che resta aperta
Quale conclusione rimane quando l’indagine si estende al seguente ambito sotto gli stessi controlli delle fonti: Isaia, le nazioni, Sion, l’alleanza e il rovesciamento o la sostituzione cristiana?
Perché questo libro è il passo successivo
The Veil Over the Nations: Isaiah’s Witness, the Church’s Reversal, and the Return to Zion esamina precisamente Isaia, le nazioni, Sion, l’alleanza e il rovesciamento o la sostituzione cristiana, mantenendo lo stesso onere della prova.
Per l’esame completo, apri la pagina del libro «The Veil Over the Nations: Isaiah’s Witness, the Church’s Reversal, and the Return to Zion»
