Ponte probatorio

Dove insegna la Torah che Dio sarebbe diventato un essere umano?

La domanda va spiegata partendo dal racconto originario, dal suo scopo dichiarato, da ogni segnale testuale di riferimento futuro e dalla successiva applicazione cristiana, senza dipendere dall’autorità confessionale o da slogan.

Ciò che questo articolo ha dimostrato

La Torah descrive apparizioni divine, angeli, agenti e linguaggio antropomorfico, ma non afferma mai che il Creatore sarebbe stato concepito, sarebbe nato o sarebbe ontologicamente diventato un essere umano. L’incarnazione è una successiva tesi teologica cristiana, non un insegnamento mosaico.

  • Verificato: la Torah distingue Dio dall’uomo.
  • Verificato: la Torah contiene teofanie, descrizioni antropomorfiche e rappresentanza divina.
  • Possibile: i cristiani possono leggere questi fenomeni come schemi anticipatori.
  • Non sostenuto come peshat: la Torah insegna che il Creatore diventerà un essere umano mediante l’incarnazione.

La domanda che resta aperta

La più ampia affermazione trinitaria può essere stabilita quando il racconto originario, il suo scopo dichiarato e ogni segnale testuale di riferimento futuro restano decisivi?

Perché questo libro è il passo successivo

The Trinity vs Absolute Unity: Sinai, Divine Simplicity, and the Limits of Relational Godhood porta la domanda dall’assenza di un insegnamento mosaico esplicito al più ampio esame della compatibilità fra incarnazione, Sinai e semplicità divina.

Per l’esame completo dell’incarnazione e della dottrina trinitaria alla luce del Sinai, prosegui con The Trinity vs Absolute Unity: Sinai, Divine Simplicity, and the Limits of Relational Godhood.