Ponte probatorio
PERCHÉ LA TEOLOGIA CRISTIANA DOVETTE SPIRITUALIZZARE IL SALMO 72: dai Padri della Chiesa in poi fu ridefinito «spirituale». Perché?
Il lettore riceve un verdetto circoscritto su ciò che questa domanda stabilisce, ciò che resta possibile e ciò che non autorizza.
Ciò che questo articolo ha dimostrato
Il Salmo 72 misura la regalità giusta con giustizia pubblica, pace, difesa dei poveri, dominio e benedizione. Un’estensione messianica è possibile; trasformare criteri pubblici irrealizzati in adempimento invisibile è una mossa posteriore.
- Verificato: il Salmo 72 descrive il re mediante giustizia pubblica, difesa dei poveri, pace, dominio e benedizione.
- Verificato: la scala supera facilmente un semplice resoconto di un regno ordinario.
- Possibile: il linguaggio regale idealizzato sostiene una lettura messianica futura.
- Possibile nella teologia cristiana: Gesù è quel re in un quadro cristologico e in due fasi.
- Non sostenuto dal Salmo: criteri pubblici irrealizzati possono diventare adempimento spirituale invisibile.
- Non sostenuto: una divisione prima/seconda venuta dei criteri.
- La stessa conclusione regge quando l’indagine si estende ai principali Salmi restituiti al contesto di Torah, Israele e Tanakh?
La domanda che resta aperta
La stessa conclusione regge quando l’indagine si estende ai principali Salmi restituiti al contesto di Torah, Israele e Tanakh?
Perché questo libro è il passo successivo
Reclaiming 24 Stolen Psalms: David Was Not a Christian è il passo successivo perché amplia la stessa verifica ai principali Salmi restituiti al contesto di Torah, Israele e Tanakh senza cambiare fonte determinante né onere della prova.
Per esaminare la questione più ampia, prosegui con Reclaiming 24 Stolen Psalms: David Was Not a Christian. Il libro studia i principali Salmi restituiti al contesto di Torah, Israele e Tanakh con lo stesso metodo fondato sulle fonti.
