Ponte probatorio

Perché Giacobbe rimuove gli dèi stranieri prima di tornare a Betel se l’idolatria non è una preoccupazione umana universale?

Il lettore riceve un verdetto circoscritto su ciò che la domanda stabilisce, ciò che rimane possibile e ciò che non autorizza. L’esame adotta come criteri: i racconti della Genesi, i divieti e doveri universali, la giustizia e l’idolatria.

Ciò che questo articolo ha dimostrato

Genesi 35 presenta Giacobbe che ordina alla sua casa di rimuovere gli dèi stranieri prima di tornare a Betel. Ciò sostiene la gravità universale dell’idolatria prima del Sinai. Non enuncia però da solo le successive sette leggi noachidi né prova ogni dettaglio dell’halakha noachide.

  • Verificato: Genesi 35 presenta Giacobbe che comanda di rimuovere gli dèi stranieri prima di tornare a Betel.
  • Verificato: ciò avviene prima del Sinai.
  • Sostenuto: nella Genesi l’idolatria è una preoccupazione morale e religiosa umana, non soltanto un successivo tecnicismo israelita.
  • Compatibile con la successiva halakha noachide: il divieto d’idolatria per le nazioni.
  • Non sostenuto: Genesi 35 enuncerebbe da solo il successivo sistema completo delle sette leggi.

La domanda che resta aperta

Quale conclusione rimane quando l’indagine si estende al seguente ambito sotto gli stessi controlli delle fonti: l’esame dei testi-prova cristiani, l’abbandono dell’autorità ecclesiastica e il ritorno all’unico Dio?

Perché questo libro è il passo successivo

DETOX FROM CHRISTIANITY esamina precisamente l’esame dei testi-prova cristiani, l’abbandono dell’autorità ecclesiastica e il ritorno all’unico Dio, mantenendo lo stesso onere della prova.

Per l’esame completo, apri la pagina del libro «DETOX FROM CHRISTIANITY»