Ponte probatorio
Perché la Scrittura loderebbe sapienza, conoscenza e intelligenza se porre domande difficili fosse ribellione spirituale?
Il lettore riceve un verdetto circoscritto su ciò che la domanda stabilisce, ciò che rimane possibile e ciò che non autorizza. L’esame adotta come criteri: la lode del Tanakh per sapienza, conoscenza, esame e rivelazione pubblica.
Ciò che questo articolo ha dimostrato
Il Tanakh loda sapienza, intelligenza, conoscenza ed esame disciplinato. Ciò indebolisce i sistemi religiosi che demonizzano ogni domanda difficile. Non significa però che ogni scettico sia saggio o ogni dubbio virtuoso; anche le domande devono sottomettersi alle prove.
- Verificato: il Tanakh loda sapienza, intelligenza e conoscenza.
- Verificato: la Torah fornisce criteri per le rivendicazioni religiose successive.
- Verificato: porre una domanda difficile non è intrinsecamente ribellione spirituale.
- Anch’esso vero: una domanda può essere posta in modo disonesto o evasivo.
- Non sostenuto: «La vostra obiezione è sbagliata perché mettere in dubbio la dottrina è di per sé peccaminoso.»
- Richiesto: credente e scettico devono entrambi permettere alle prove di correggerli.
La domanda che resta aperta
Quale conclusione rimane quando l’indagine si estende al seguente ambito sotto gli stessi controlli delle fonti: duecento domande mirate che obbligano le affermazioni cristiane ad affrontare la Bibbia ebraica prima che il Nuovo Testamento fornisca la risposta?
Perché questo libro è il passo successivo
BEFORE YOU BELIEVE: 200 Questions Christianity Must Answer From the Hebrew Bible First esamina precisamente duecento domande mirate che obbligano le affermazioni cristiane ad affrontare la Bibbia ebraica prima che il Nuovo Testamento fornisca la risposta, mantenendo lo stesso onere della prova.
Per l’esame completo, apri la pagina del libro «BEFORE YOU BELIEVE: 200 Questions Christianity Must Answer From the Hebrew Bible First»
