GESÙ HA PECCATO?: 88 accuse contro il Gesù dei Vangeli, esaminate alla luce della Torah copertina

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GESÙ HA PECCATO?: 88 accuse contro il Gesù dei Vangeli, esaminate alla luce della Torah

Un esame forense, Torah prima di tutto, di 88 accuse tratte dai Vangeli. Parole, azioni e predizioni attribuite a Gesù vengono misurate secondo gli standard dell’alleanza della Bibbia ebraica e confrontate con le difese cristiane più forti.

L’affermazione deve essere verificata

L’assenza di peccato non è il punto di partenza. È l’affermazione sottoposta a esame.

Il cristianesimo richiede che Gesù sia senza peccato. Ma una conclusione non diventa una prova solo perché dottrine successive dipendono da essa. Questo libro esamina 88 accuse distinte tratte dai Vangeli e le verifica alla luce della Torah e della Bibbia ebraica.

La domanda non è se il titolo sembri provocatorio. La domanda è se l’affermazione dell’assenza di peccato resista alle prove.

Frans Hansen accanto alla copertina e alle parole: Non ho iniziato dal verdetto.

L’indagine

Partire dal resoconto, non dalla conclusione consentita

Se l’assenza di peccato viene presupposta prima di esaminare i Vangeli, ogni affermazione difficile deve essere spiegata via. L’indagine diventa così circolare.

Questo libro parte dai testi, dalle accuse, dalle più forti difese cristiane e dal criterio già stabilito nella Torah.

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Una verifica controllata

Ogni accusa deve rispondere a sei domande

  1. TestoChe cosa riferisce realmente il passo?
  2. ContestoChe cosa stabilisce l’intero contesto letterario?
  3. ResponsabilitàChi è responsabile dell’atto o dell’affermazione?
  4. CriterioQuale requisito della Torah disciplina la questione?
  5. DifesaLa difesa più forte risolve l’accusa o rende soltanto possibile l’assoluzione?
  6. VerdettoQuale conclusione è sostenuta dall’insieme delle prove?
La copertina accanto alla domanda su cosa accade quando Gesù viene verificato secondo la Torah.

Il criterio determinante

Verificare l’affermazione alla luce della Torah

Non alla luce di un credo successivo. Non partendo dall’idea che ogni apparente contraddizione debba avere una spiegazione innocente.

La Torah stabilisce criteri per obbedienza, profezia, responsabilità, testimonianza, autorità del patto e culto. Tale affermazione deve superare questi criteri.

A chi è rivolto il libro

Leggilo se le prove contano più della risposta ereditata

Frans Hansen e la copertina accanto alle parole: Un’affermazione non è un verdetto.

Esamina il caso

Un passo difficile non equivale automaticamente a una condanna. Una possibile difesa non equivale automaticamente a un’assoluzione.

Sottoponi l’affermazione al testo, al contesto, al criterio determinante, alla difesa più forte e all’intero peso delle prove.