Ponte probatorio
Come è passato il battesimo dal pentimento e dalla purificazione alla partecipazione mistica alla morte e risurrezione di Cristo?
Il lettore riceve un verdetto circoscritto su ciò che la domanda stabilisce, ciò che rimane possibile e ciò che non autorizza. L’esame adotta come criteri: le parole e azioni attribuite a Gesù, la successiva formulazione di Paolo e le categorie preesistenti della Torah.
Ciò che questo articolo ha dimostrato
Il battesimo nei primi testi evangelici è presentato in relazione a pentimento, perdono e purificazione. Romani 6 attribuisce al battesimo una funzione teologica diversa: partecipazione alla morte e risurrezione di Cristo. Il cambiamento è visibile nei testi; che sia autorizzato è una domanda distinta.
- Verificato: il battesimo di Giovanni è descritto con il linguaggio del pentimento e del perdono.
- Verificato: Romani 6 attribuisce esplicitamente al battesimo il significato di partecipazione alla morte e risurrezione di Cristo.
- Verificato: le categorie di immersione della Torah non enunciano da sole tale successiva funzione cristologica.
- Possibile nella teologia cristiana: Paolo spiega con autorità il significato più pieno del battesimo dopo la risurrezione.
- Non stabilito dalla sola categoria anteriore della Torah: la partecipazione mistica a Cristo sarebbe sempre stata il significato dell’immersione.
La domanda che resta aperta
Quale conclusione rimane quando l’indagine si estende al seguente ambito sotto gli stessi controlli delle fonti: la Lettera ai Romani sotto categorie stabili della Torah e termini giuridici?
Perché questo libro è il passo successivo
The Book of Romans vs. the Hebrew Bible esamina precisamente la Lettera ai Romani sotto categorie stabili della Torah e termini giuridici, mantenendo lo stesso onere della prova.
Per l’esame completo, apri la pagina del libro «The Book of Romans vs. the Hebrew Bible»
