Ponte probatorio
Se il Messia deve portare la pace mondiale, dov’è?
Il lettore riceve un verdetto circoscritto su ciò che la domanda stabilisce, ciò che rimane possibile e ciò che non autorizza. L’esame adotta come criteri: l’alleanza pubblica del Sinai, le regole della Torah contro aggiunte e sottrazioni e i criteri per i profeti.
Ciò che questo articolo ha dimostrato
Isaia e Michea descrivono le nazioni che cessano di fare guerra sotto l’ordine messianico. Il cristianesimo rinvia questo criterio pubblico a una seconda venuta. Ciò può preservare la speranza, ma non può contare come adempimento già realizzato.
- Verificato: Isaia e Michea includono la fine della guerra nell’ordine futuro associato al regno di Dio e alla restaurazione davidica.
- Realtà osservata: la guerra mondiale non è cessata.
- Affermazione cristiana: Gesù completerà la profezia alla seconda venuta.
- Verdetto che dà priorità alla Torah: la profezia rimane dunque futura come credenziale pubblica.
La domanda che resta aperta
Quale conclusione rimane quando l’indagine si estende al seguente ambito sotto gli stessi controlli delle fonti: il cristianesimo messo alla prova davanti a Mosè e alla testimonianza profetica collettiva d’Israele, comprese le rivendicazioni messianiche rinviate?
Perché questo libro è il passo successivo
The Warnings of the Prophets: Why Christianity Fails the Collective Prophetic Witness of Israel esamina precisamente il cristianesimo messo alla prova davanti a Mosè e alla testimonianza profetica collettiva d’Israele, comprese le rivendicazioni messianiche rinviate, mantenendo lo stesso onere della prova.
Per l’esame completo, apri la pagina del libro «The Warnings of the Prophets: Why Christianity Fails the Collective Prophetic Witness of Israel»
