Ponte probatorio

…dice il Signore Dio: non dovrebbe piuttosto convertirsi dalle sue vie e vivere?

Il lettore riceve un verdetto circoscritto su ciò che questa domanda stabilisce, ciò che resta possibile e ciò che non autorizza.

Ciò che questo articolo ha dimostrato

Ezechiele dice esplicitamente che il malvagio che abbandona il peccato e pratica la giustizia vivrà e che le colpe precedenti non saranno ricordate. Paolo può costruire un altro quadro salvifico, ma Ezechiele non rende il pentimento impotente senza un mediatore posteriore.

  • Verificato: chi abbandona il peccato e pratica la giustizia vivrà.
  • Verificato: le trasgressioni precedenti non saranno ricordate contro il penitente.
  • Verificato: il Deuteronomio presenta ritorno a Dio e obbedienza rinnovata come categoria reale dell’alleanza.
  • Possibile nella teologia cristiana: Paolo distingue giudizio profetico temporale e giustificazione finale, inserendo il pentimento in un sistema cristocentrico.
  • Non sostenuto da Ezechiele: il pentimento sarebbe inefficace senza un meccanismo mediatorio che non menziona.
  • La tesi di Romani regge sotto le categorie stabili della Torah?

La domanda che resta aperta

La stessa conclusione regge quando l’indagine si estende a Romani sotto categorie giuridiche stabili della Torah?

Perché questo libro è il passo successivo

The Book of Romans vs. the Hebrew Bible è il passo successivo perché amplia la stessa verifica a Romani sotto categorie giuridiche stabili della Torah senza cambiare fonte determinante né onere della prova.

Per esaminare la questione più ampia, prosegui con The Book of Romans vs. the Hebrew Bible. Il libro studia Romani sotto categorie giuridiche stabili della Torah con lo stesso metodo fondato sulle fonti.